Numeri singoli D&D | Formazione permanente per gli operatori della nascita - Scuola Elementale di Arte Ostetrica
"Il parto è salute quando madre e bambino possono vivere la nascita come un momento positivo della loro biografia dove i loro bisogni globali sono soddisfatti e dove possono integrare il loro futuro sviluppo psicosociale.
Sven Hildebrandt
Formazione permanente per gli operatori della nascita - Scuola Elementale di Arte Ostetrica

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D&D n. 94  Mestruazioni - on off

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Ottobre 2016

L' Editoriale di Verena Schmid.
LET IT FLOW, LASCIALO SCORRERE - Le mestruazioni tra fisicità e misticismo.
Cominciamo con le attiviste mestruali: l’esistenza stessa di queste nuove figure evidenzia l’esistenza di un tabù che le attiviste vogliono svelare, trasformare, integrare nella cultura dominante. Quindi, siamo ancora al tabù!
Che cosa è tabù nelle mestruazioni? Il sangue che non sgorga da una ferita? Le fasi cicliche femminili con le loro costanti trasformazioni? La parziale indisponibilità della donna al rapporto sessuale con l’uomo nelle varie fasi del ciclo? Il potenziale spirituale e visionario che le mestruazioni favoriscono? La periodica discesa nel “mondo di sotto” nell’introspezione, da dove emergono delle verità a volte scomode? La connotazione di morte come assenza del concepimento? Il segnale del non essere madre, ma donna che denotano le mestruazioni? L’aspetto euforico/creativo/amazzonico all’apice del ciclo? L’essere diversamente produttive?
In realtà tutti questi aspetti insieme al potenziale della fecondazione eccitano la tensione sessuale. (...)

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D&D n. 93  Maternita' e paternita' surrogate

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Luglio 2016

L' Editoriale di Verena Schmid.

MOLTE DOMANDE, POCHE RISPOSTE.

Maternità, paternità surrogate, gravidanza, concepimento surrogato… queste le nuove frontiere dell’ostetricia e del dare la vita! Un tema caldo anche per le ostetriche che si troveranno di fronte a queste situazioni a conti fatti: nascerà un bambino, con due, tre o quattro genitori che contribuiscono in vario modo al suo divenire e alla sua identità.
Ma madre e padre possono essere davvero surrogati? Un “utero” (leggi “una donna”) può essere affittato senza implicazioni relazionali? Come vivono i bambini, nati da costellazioni biologiche diverse, la loro identità? Devono sapere o non sapere? Procreare per conto terzi è dignitoso per la donna o dev’essere vietato?
I donatori devono restare anonimi o no? Come vive il genitore infertile il bambino donato da altro/a? Deve elaborare un lutto? Cosa succede nelle coppie? Cosa cambia nella relazione generazionale?
Di queste domande, esponenti di diverse discipline discutono in questo D&D, senza dare risposte, ma stimolando un ampliamento del punto di vista e una riflessione più approfondita. Mentre alcune risposte le danno i nati da fecondazione assistita eterologa, oggi giovani adulti, riunitosi in un’associazione. (...)

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D&D n. 91  Il tocco - massaggio e salute

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Dicembre 2015

L' Editoriale di Verena Schmid.

Con le mani si puo'!
Ricordo un seminario internazionale intensivo di un giorno sul tema della ipoalgesia fisiologica in travaglio, con la presenza di ostetriche provenienti dalle più diverse culture, con e senza velo, dove abbiamo lavorato a ritmo serrato su temi centralissimi nell’assistenza ostetrica come il dolore, le distocie, i parti difficili e abbiamo sperimentato diversissimi strumenti di riduzione del dolore e di sblocco delle distocie. Alla fine della giornata una delle ostetriche esclama: “Ma abbiamo lavorato tutto il giorno con le mani!” (...)
(...) Le mani sono strumento di intervento. Come ben sappiamo, in questo senso possono fare bene o male, anche molto male, ma anche molto bene. Siamo noi e la nostra intenzione a guidarle. Le mani salutofisiologiche possono sbloccare i parti difficili, prevenire e evitare i cesarei innecessari, sostenere il bambino nel suo benessere riportando l’organismo dalla contrazione all’espansione. Infatti il tocco attiva il sistema parasimpatico, il maternage del massaggio l’ossitocina, il contatto fisico la prolattina e tutti insieme le endorfine.
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D&D n. 90 padri si padri no

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Settembre 2015
PADRI SI' PADRI NO

Editoriale
Il padre, il grande assente
Veniamo da un’epoca in cui il padre nella famiglia era assente, a volte anche fisicamente, a volte “solo” come presenza relazionale. Generazioni di figli e figlie sono cresciute senza un padre affettivamente vicino o in una relazione con loro e che ne riconoscesse la personalità individuale. Spesso figli e figlie per il padre erano solo estensioni della propria vita o delle proprie proiezioni.
Poi, attraverso il consolidarsi della famiglia nucleare e l’emancipazione della donna, siamo passati a una presenza dei padri, almeno sulla scena del parto, ma fino ad oggi raramente questa loro presenza fisica riscontra anche una accoglienza relazionale. Questa volta è il sistema patriarcale/paterno dell’istituzione sanitaria che non riconosce nel “figlio” padre utente una persona individuo, diversa appunto da tutti gli altri e con propri sentimenti, bisogni, aspirazioni e una propria storia. Lo vede al massimo come estensione del proprio sistema di controllo sulla donna.
Il “figlio” padre utente ancora nel 40% degli ospedali italiani non è ammesso, con punte più alte nel sud, più basse al nord, come c’informa Alessandra Battisti nella rubrica “Attualità”. In molti ospedali dove può accedere viene mascherato, “disinfettato”, messo in un angolo. Rarissimamente viene preparato e mai gli viene proposto una scelta informata su come vuole partecipare alla nascita di suo figlio o figlia.
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